Alarico Carrassi
Nato a Milano il 30 maggio 1921, deceduto a Genova il 27 aprile 2006, parlamentare e dirigente comunista.
Per una lettera scritta ad un amico e aperta dalla censura, durante il fascismo Carrassi ("Rico" per gli amici e i compagni), era stato più volte arrestato e quindi spedito al confino.
Tornato a Genova, c'era stato per lui giusto il tempo di essere di nuovo arrestato, di fuggire e di darsi alla clandestinità.
Dopo la Liberazione inizia l'impegno di "Rico", che si sposta dalla Liguria al Lazio e di nuovo alla Liguria, come funzionario del PCI.
Nel 1958 è eletto deputato comunista. È il più giovane dei parlamentari. Lavora a fianco di Pietro Ingrao e, negli anni 70 (proprio di quegli anni è il suo saggio “Nella riforma urbanistica il detonatore è la casa”), diventa uno dei maggiori esperti di Enti Locali e di problemi urbanistici, ricoprendo l'incarico di vice presidente ANCI. Tornato a Genova nel 1975, per due mandati è assessore al decentramento (per la riforma del quale organizza conferenze nazionali e cittadine), servizi demografici ed economato.
Dopo la "Bolognina", diventa presidente del PDS a Genova e poi membro della Direzione provinciale dei Democratici di sinistra. Dal 2001 al momento della sua scomparsa, si è limitato all'«attività di base», soprattutto tra i giovani.

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